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Liposcultura, eseguita dal Chirurgo Vascolare nel rispetto della circolazione!

 

La lotta alla cellulite è condivisa ormai dall’80% delle donne. Tale è la percentuale di donne che oggi soffre di questo disturbo che non è solo estetico, ma che rappresenta una vera e propria malattia.

Nella cellulite sono infatti coinvolti diversi sistemi circolatori, primo fra tutti quello linfatico. Un mancato riassorbimento di liquidi, appunto attraverso questo sistema, comporta inevitabilmente una ritenzione idrica, primo stadio della cellulite. Da qui partono gli stadi successivi di evoluzione che passano attraverso la cosiddetta “buccia d’arancia” fino a giungere a quella che si definisce, attraverso un nome particolarmente difficile, ma che bene rende l’idea,  “panniculopatia-edemato-fibro-sclerotica”, il cui trattamento risulta spesso difficile e la cui evoluzione è spesso irreversibile.

Insomma la cellulite prima si cura, migliori sono i  risultati.

Esistono due tipi di cellulite: una diffusa, ovvero uniformemente distribuita sulle gambe, e  una localizzata, quasi sempre nelle stesse zone come fianchi, trocanteri, interno coscia, ginocchia. Nel primo caso risulta coinvolto in maniera più importante il circolo linfatico, oltre che quello venoso con costante presenza di varici, capillari e disturbi funzionali (senso di peso e gonfiore); nel caso di cellulite localizzata, si riscontra costantemente una costituzionalità ereditaria, quasi sempre materna.

La terapia della cellulite diffusa e di quella localizzata è completamente diversa: nel primo caso è di tipo medico (vedi endermologie, triactive, icoone), nel secondo caso di tipo chirurgico (vedi liposcultura).

E’ di quest’ultima che ci occuperemo.

Quando la cellulite è localizzata, quando sono presenti  i cosiddetti “cuscinetti”, formatisi spesso in giovanissima età, nessun trattamento riesce a dare apprezzabili risultati. In questo caso, per  ottenere risultati evidenti e definitivi è necessario ricorrere alla chirurgia, scegliendo magari quella meno invasiva.

Il Dr Artale, Angiologo e Chirurgo Vascolare, consapevole di quanto sia coinvolta la circolazione in questa patologia e molto attento al rispetto di tutti i sistemi circolatori, particolarmente rappresentati negli arti inferiori, ha messo a punto e più recentemente perfezionato una delle tecniche chirurgiche meno invasive per eliminare, definitivamente e senza traumi, le adiposità localizzate.

Stiamo parlando di liposcultura, anzi di “microliposcultura”.                   

Si tratta di una tecnica manuale di liposcultura, principalmente eseguita a livello degli arti inferiori, fianchi compresi, assolutamente poco invasiva e senza convalescenza.

La Microliposcultura viene eseguita a livello ambulatoriale,  esclusivamente in anestesia locale senza alcuna sedazione, con ripresa immediata delle proprie attività lavorative.

Il grosso vantaggio è rappresentato dall’anestesia locale, la quale oltre a ridurre notevolmente il rischio operatorio, permette di esaminare il paziente in piedi durante tutto l’intervento, correggendo anche piccole irregolarità e ottimizzando il risultato finale.

Attraverso una microincisione,  che non richiede alcun punto di sutura, con una cannula di soli 2 millimetri collegata ad una siringa di plastica, viene aspirata la quantità di cellule adipose necessaria a ricostituire la forma naturale della gamba con  risultati spesso straordinari.

E’ incredibile come da un buchino di solo 1-2 millimetri è possibile eliminare anche grosse quantità di grasso, riducendo spesso di parecchi centimetri fianchi, cosce e gambe.

Stiamo parlando comunque di un intervento chirurgico che richiede sempre, come qualsiasi altro intervento, accertamenti clinici pre-operatori, un elettrocardiogramma e un esame doppler.

Anche quando la quantità di anestetico locale utilizzata è minima, la Microliposcultura deve essere eseguita in clinica e non in uno studio medico, con la presenza costante dell’anestesista.

La microliposcultura è certamente la tecnica chirurgica più sicura e meno invasiva di cui dispone il Chirurgo Vascolare per migliorare il contorno, oltre che la salute, delle gambe; ma come le altre tecniche di lipoaspirazione non fa miracoli.

Quando tuttavia le indicazioni sono corrette e  l’intervento  perfettamente eseguito,  si possono ottenere degli ottimi risultati, quasi sempre definitivi.

 

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Dr Francesco Artale
Angiologo e Chirurgo Vascolare a Roma e Milano
www.studioartale.it 
e-mail: info@studioartale.it