Si chiama
ENDERMOLOGIE e rappresenta uno dei metodi più efficaci per
combattere la cellulite diffusa eliminando la ritenzione idrica e migliorando
l’elasticità della cute.
La maggior parte delle donne che si rivolgono ad un centro di estetica o di
medicina estetica lo fanno nella speranza di risolvere i problemi delle loro
gambe, provando metodiche sempre diverse allo scopo di veder ridurre, anche di
poco, la propria cellulite. Nel tentativo sfrenato di ricercare nuovi macchinari
o nuovi prodotti, spesso ci si dimentica che la cellulite rappresenta un
problema vascolare. E' necessario, pertanto, prima ancora di iniziare qualsiasi
tipo di trattamento, un accurato studio della circolazione linfatica e perché
no, anche di quella venosa. Il sistema linfatico è sicuramente il primo
responsabile dell’instaurarsi di una ritenzione idrica che nel tempo porterà
inevitabilmente a quella che scientificamente si chiama panniculopatia
edemato-fibrosa, comunemente conosciuta come cellulite. Si tratta di un difetto
il più delle volte costituzionale, spesso ereditario, quasi sempre indipendente
dall’alimentazione e/o dalla sedentarietà, legato ad un ridotto numero di
strutture linfatiche con conseguente rallentamento dei liquidi che dalla
periferia ritornano verso il centro. Altrettanto importante è la valutazione
pre-trattamento del circolo venoso superficiale e profondo in quanto una ridotta
funzionalità di questo apparato, oltre a a ggravare i sintomi legati alla
cellulite, può controindicare alcuni tipi di trattamenti. I macchinari di cui
fino ad oggi si disponeva agivano quasi esclusivamente sulla ritenzione idrica,
ignorando la complessità del problema circolatorio con dei risultati che non
potevano non essere parziali e di scarsa durata.
L’ENDERMOLOGIE, invece, rappresenta il primo macchinario che agendo
contemporaneamente su diversi meccanismi (esiste a tal proposito un’ampia
documentazione scientifica) permette un risultato veramente completo. A livello
del sistema linfatico favorisce il riassorbimento dei liquidi in eccesso e delle
scorie che si accumulano durante i processi metabolici, stimolando delicatamente
lo svuotamento dei vasi linfatici, allo stesso modo, e direi in maniera
altrettanto piacevole, di un vero e proprio drenaggio linfatico manuale.
L’azione sul circolo venoso si realizza migliorando il ritorno del sangue dalla
periferia al centro, favorendo in tal modo l’ossigenazione venosa: eliminare la
stasi circolatoria degli arti inferiori comporta una migliore ossigenazione di
tutti i tessuti, compresi quelli cerebrali, con un indubbio benessere generale.
A livello del microcircolo interviene favorendo l’apertura e la decompressione
delle arteriole e delle venule con conseguente aumento dell’ossigenazione locale
ed apporto di sostanze nutritive per i tessuti. Il tessuto cellulitico è
scarsamente ossigenato; un aumento dell’ossigenazione locale migliora
sicuramente la situazione.
Su cute e
sottocute l’ENDERMOLOGIE svolge un ruolo importantissimo e questa volta
originale: stimola la produzione di elastina e di collagene, indispensabile per
dare tono e sostegno ai tessuti. I precedenti trattamenti riuscivano sì ad
eliminare i liquidi in eccesso, ma difficilmente riuscivano a migliorarne anche
il tono. Sulla base di questi presupposti innanzi tutto scientifici, ma con
l’esperienza degli ultimi anni anche clinici, l’applicazione di questa
fantastica metodologia si è notevolmente diffusa.
Come funziona? L’ Endermologie (più propriamente Endermologie LPG System)
utilizza l’aria come strumento di aspirazione e compressione controllata,
associata al massaggio effettuato da due rulli mossi automaticamente. Il
manipolo viene spostato sulla pelle in modo armonioso e delicato seguendo dei
precisi programmi e protocolli che richiedono una discreta esperienza e
manualità. Il programma terapeutico viene continuamente controllato attraverso
un monitor; il terapista può così controllare l’intensità , la velocità e la
potenza dei rulli ed adattarli di volta in volta alla zona da trattare e alla
risposta individuale del paziente. In questo modo il trattamento risulta sempre
piacevole ed efficace. In quali casi si applica? L’indicazione principale è
rappresentata dalla cellulite diffusa, soprattutto se associata a buccia
d’arancia e ritenzione idrica. Sulle adiposità localizzate i risultati sono meno
importanti: le localizzazioni di grasso molto evidenti che si voglia o no
richiedono un trattamento chirurgico, per esempio con micro-liposcultura.
L’applicazione di questa metodologia risulta altresì utile nei disturbi del
circolo venoso, soprattutto se presente flebostasi e varicosità. Ottimi
risultati si ottengono quando il tono degli arti inferiori, superiori e
dell’addome è ridotto in seguito a cellulite diffusa o più semplicemente
all’età. Importante è risultata la sua applicazione dopo interventi chirurgici
di lipoaspirazione: il trattamento favorisce il riassorbimento di edema ed
eventuali ematomi.
In conclusione si tratta di una metodologia che pur possedendo già ampie
applicazioni, è in rapida evoluzione non soltanto nel settore vascolare, ma
anche in quello fisioterapico, dove crescono continuamente le applicazioni nelle
malattie reumatiche, artrosiche e, cosa molto recente ma di fondamentale
importanza per tutte le patologie di cui si è detto, nella correzione della
postura. Anche quando usata come unica metodologia, risulta estremamente valida.
Tuttavia recentemente si è voluto utilizzarla in associazione a trattamenti
chirurgici di micro-liposcultura, naturalmente là dove esisteva, oltre ad una
cellulite diffusa, accumuli adiposi localizzati. Ebbene, i risultati sono stati
fantastici: migliorare prima il profilo delle gambe, eliminando i cuscinetti
adiposi, e trattare successivamente con Endermologie la cellulite diffusa e il
tono della pelle, è risultata veramente un’arma vincente.